Pensieri dal Raduno Freddo

Il fottuto humor britannico…inizia il nuovo secolo e loro si inventano di nuovo una Moto classica,la chiamano Modern Classic,perché è notorio che li anglosassoni abbiano pragmatismo da dar i maiali ma la stessa fantasia di un dugongo ottuagenario. Nel pieno dell’era Moto Mazinga colorate da un esercito di Gobblins

Cocainomani dove l’unica cosa tonda di una due ruote sono… Triumph fa una serie di Moto semplici,pulite,tondeggianti,colorate bene,col filetto fatto a mano sul serbatoio,di ferro.

Ci caschiamo in pochi,e anche lontani tra loro,Internet corre in aiuto,la Passione ,che cova sotto la cenere

Fa il resto,Paolo che si fa chiamare Kappa,perché nell’internet era ognuno di noi è avatarato,è il gegno della lampada,e l’incatesimo è pronto. Scegliamo il nome di BonnieBrotherood,e un Brother de’Roma ci prepara

Uno stemma che persino i migliori brand maker s’ammazzano di pippe. I pochi crescono a vista d’occhio,il sito col forum dedicato ci tiene in contatto,ma la carta vincente sono i raduni. Ce li organizziamo da soli e gli diamo nomi propri e di fantasia Dolomitiko,Maremma bicilindrica,Raduno freddo,Su e giù per le Alpi…e i rally,giriamo avanti e indrio per la penisola,a Roma nel 2006 l’apogeo, più di 150 MC Triumph a salutar gladiatori,ma andiamo anche all’estero,in Francia, a Digione per mantenere l’anima Classic,in Inghilterra all’Ace Cafè e Brighton,per comprendere la cultura da Cafè Racer alla quale spesso ci riferiamo,all’isola di Mann,per calpestare il “sacro suolo” reso immortale dalle gesta dei Campioni…

Decidiamo di diventar grandi,non di testa sia chiaro,pirla eravamo e tali siam rimasti,ma riteniamo che

La Bonnie Brotherood merita una chance differente e ci costituiamo in associazione,già che ci siamo

Italianizziamo il nome,trasformandoci in BandaBonnisti,essendo pirla e anche romantici le due B rimarranno nel nostro dna,e così sia.

Ci dotiamo di oggettistiche da far invidia ad un sexy shop,magliette,tazze,stemmi e patch,implementiamo il nostro forum,con sezioni dedicate sia alla mente che alla meccanica,abbiamo un archivio che il KGB s’invornisce. Una volta l’anno ci privilegiamo con una reunion,aperta a tutti con assemblea dei soci,decidiamo quel che faremo nell’anno a venire in modo che ognuno possa dare il suo contributo.

Di raduno in raduno,scaldando cuori e motori, modificando le nostre “vecchiette”, riempiamo di suoni,allegramente cupi, e colori diversamente British, trattorie strade valli e cime. E’ amicizia cementata

Dalla strada e le sue difficoltà il collante della nostra passione.

Giù il cappello Signori,la BandaBonnisti sta passando,guardateci,siamo uno Spettacolo.

Ring

 

Diversamente Motociclista

Diversamente motociclista

(Lo zen e le riflessioni sui passi dolomitici)

Testo e fotografie di SlowRide

Scegliere una moto nata vecchia che nel suo fascino senza tempo non invecchia più.
Salire in moto poco o tanto, quando si può e si vuole,
non per accumulare chilometri da segnare sul calendario.

Non dover dimostrare niente a nessuno,
non prendere sul serio se stessi e chi si prende troppo sul serio:
gli eroi delle pieghe,
i pistaioli delle statali,
gli elitari dello spippolo,
i puristi meccanici,
gli indossatori vintage.

Degustare ogni chilometro,
centellinando come un sommelier delle due ruote
ogni immagine assorbita,
ogni profumo raccolto,
ogni vibrazione che ti attraversa.

Viaggiare solo per viaggiare,
per arrivare alla destinazione dentro di sé.

Essere sobriamente normali e nella normalità
straordinariamente liberi di non appartenere a nulla,
se non a se stessi.

Avere la moto non per dare uno stile o un senso alla propria vita,
ma per dare con il proprio stile di vita un senso alla moto.

FERRO VELHO

 

Tutto torna,come nel dopoguerra quando si “aggiustavano” i vecchi abiti e si passavano,di generazione in generazione. Mi ricordo ancora il loden rivoltato o i jeans che Indicavano le tappe dello sviluppo,”facciamo economia “si diceva…allora.

Oggi è tutto un fiorire al di qua e di là dei vari oceani di mastri tagliatori,mastri saldatori,mastri sellai,mastri e abbasta che ti prendono un ferrovecchio buttato nella spazzatura o dimenticato nel sottoscala barra cantina per un tozzo di pane e ti fanno una special,….che costa milleemille euri.

Ci son più biemvù barra salamadonna tagliate,accorciate,cimate, in giro oggi che negli anni 70/80 e motoguzzi che,oggi, quando t’indovina la moto ci monta sopra il motore sbagliato,ma allora sapeva quel che faceva e le Moto le faceva bene,tant’è i vecchi le mans son finiti e anche gli SP e tutti i mastri del mondo li vogliono, ” ’chè son Moto ignoranti“ e mentre ti mandano affanculo si vendono da Dio.

Il cafè racer system impazza, ci trovi gente vestita da”caferacer” che non ha nemmeno la moto, altri fanno le Moto per vendere le magliette, sciarpe, scarpe e scarponi e guanti e cinture e borse e foulard…che in Moto non ci saliranno mai.

Altri, astuti, si ci fanno i bar cafè racer, alla moda, fighi da morire, magari nel quartiere della Moto che quando ci vado mi commuovo e torno bambino, come quando mio papà mi portava alle giostre, perché ci vendono di tutto, ogni tanto anche una Moto. Ma adesso non ce l’ho più il Papà che mi compra la maglietta col disegno della Moto e se l’avessi ancora, probabilmente, dopo aver sentito il prezzo d’un paio di guanti, mi tirerebbe due scarpate in culo.

I migliori di tutti però son loro, che han capito tutto da tempo, e organizzano un raduno per Moto vintage ma che non deve esser solo vintage, perché altrimenti è solo vecchia, deve esser vintage ”elaborata cool”, belle da morire, guidata da gente fica, tutti alti, magri, con la barba incolta, accessoriati come da catalogo del perfetto maschio rude e dominante, sponsorizzata da chi gli  accessori e li vende a tutti……tutti chi?…tutti quelli che la Moto vintage non ce l’hanno e se per caso se la comprano e non la mettono in salotto, la rivendono subito che non riescono ad accenderla, e a tutti quelli che si fanno una new classic e la usano e la fanno e rifanno a gusto proprio, che la passione è tornata e tutto ad un tratto ci si è accorti che la passione”vende”.

C’è chi si compra addirittura un marchio…morto e sepolto..e rifà la Moto?…un cazzo, fa giubbotti col marchio della Moto. Investono sulla passione,degli altri.

Di questi tempi di crisi avresti mai detto??

Rjng

Sole

Sole,finalmente…pioggia e umido l’han fatta da padrone sinora.Francamente c’hanno sfrucugliato gli zebedei tanto quanto i politici nostrani.
Sole finalmente e Moto,perchè ci ricordi che la vita non è una linea retta,che l’equilibrio conta,conta a rimaner attenti,
anche a quello che ci succede intorno,a quel che fanno gli altri,perchè cadere è un attimo,perchè ad asfaltarti c’è sempre qualcuno pronto,come a fotterti.
Veloci,di piede e di testa,di kilometri non serve più,il brivido finisce dove inizia l’autovelox,il radar,il tutor e altre puttanate elettroniche,bene così egualmente,non è lì il limite,non nel tirar diritte le curve,semmai nel sublime gesto tecnico,nell’arzigigolo,come una rovesciata di Prati,una cannonata di GigiRiva,un passaggio di Rivera,che ti fan dire “ohhh”….Come gli Amici.Che ti aspettano,che ti raggiungono da distanze improbabili,che si levano di dosso impegni
per passare poche ore insieme,per sentire rombare il motore,per vedere come si buttan soldi dalla finestra in un serbatoio in più,due pedane,un fianchetto in alluminio,una sella nuova.
Sole finalmente…e raduni,uno dopo l’altro,perchè il nostro “quality time” è quello che passiamo vicini,che uno sguardo
dice tutto,come quando viaggi insieme e ti controlli da una Moto all’altra,senza parole,perchè non servono per preoccuparsi del prossimo tuo,servono i fatti,che ti fanno smontare una Moto all’autogrill di  “salilcazzodove” e bruciarti le dita per riavvitare un carburatore.
Sole finalmente…perchè di sole abbisogna la nostra anima,che di tenebra ne abbiam mangiata bastantemente.

Ring

Editoriale

Due cilindri, due ruote, un manubrio, una sella, un faro,tondo…molte curve, morbida nelle linee, s’indossa come quei capi che hai nell’armadio da anni, a cui ci tieni e sai che farai sempre la tua porca figura,anche con due kg di troppo.
Lo chiamano C L A S S I C O.
Ti affezioni in fretta alle sue cromature oppure le strappi via e la dipingi di nero, come il fanale posteriore che lo butti ancor prima di ritirarla.
Ci parli e lei ti sente, e ti fa conoscere gente, che è come te, che i ricordi non li butta via, che li tiene nell’armadio.
Accarezzi il serbatoio e provi un brivido.
Sei malato, contagiato, ma in fondo lo sei sempre stato, lo eri anche prima.
Prima di conoscerla, solo che non lo sapevi, ancora.
Ora è uno status symbol….ecchissenefrega, chi la compra per esser alla moda non ha capito nulla, come chi la compra per andar di corsa.
Non la guardano, aspettano d’esser guardati, pronti a saltare su qual’cos’altro non appena non li noti più.
Oggi và di moda la pelle da biker, e il chiodo da biker e gli stivali da biker…oggi vanno di moda le belle Motociclette, ma qui la questione è diversa, è più intima.
BandaBonnisti è un contenitore d’emozioni, è una Tribù che parla la stessa lingua, che ha lo stesso odore.
Che i pensieri li puoi vedere in un lampo di cromo, che il rumore d’uno scarico aperto lo puoi leccare come un gelato, alla fragola.
Che non serve parlare.
Alcune delle Creature a due ruote più belle al mondo nascono qui.

Rjng

Reunion 2012

E’ un po’ che non scriviamo, siamo stati impegnati in curve e cibo.

Come da nostra consuetudine :D .

Veniamo da una bella Reunion, che per noi è anche l’assemblea dei soci.

Noi vogliamo raccontarvi com’è andata e che aria si è respirata da una nuova amica che ci ha conosciuto proprio lì per la prima volta ed alla quale diamo nuovamente il benvenuto come a tutti i nuovi arrivati. Tempesta!

Buona lettura ;-)

Ci sono strade talmente semplici a condurci a persone straordinarie che non ce ne rendiamo neppure conto.Il piu’ delle volte partono da incontri casuali, scintille, perche’ accendono una specie di magia.Un antenna emozionale dentro noi trasmette continui segnali di vita a chi ha la stessa sensibilita’ per riceverli, e cio’ che si prova, quando questo accade, e’ una totale Empatia. Apertura.
Ciao BB, le righe sopra non sono farina del mio sacco, leggevo un libro qualche sera fa, RockManiak di Ella Liguori che e’ una gran bella tipa (detta alla Rock), e quando sono capitata su quelle righe ho pensato alla Reunion fatta a Imola con Voi.
Sensazioni positive, sorrisi, semplicita’ mischiata a mistero,leggerezza nello spirito ma non nell’intelletto, calore umano, amicizia e voglia di aggregazione, si, tutto questo e tutto con persone mai viste, e mi e’ piaciuto un sacco! L’idea di avvicinarmi ad una bonneville come moto per me e’ recente, non conosco il mezzo, non l’ho nemmeno mai provata ma ora la provero e con curiosita’ e voglia e mi piace !
La reunion e’ stata una figata (detta alla mia) ! Le persone, il giro, le chiacchiere, le moto, i momenti a tavola o di fronte ad una birra con un gruppo, il primo gruppo per quel che riguarda la mia esperienza personale che non ha fatto noie, lamentele, o cavolate durante il giro in moto. Un week all’insegna di una Vera passione comune, sana e grintosa e a gas aperto, con moderazione sia chiaro! La bonnie intanto la cerco…..ma credo di averla gia’ trovata (dentro)! Gasssssssssssssss

Tempesta
p.s.BB ….Barbara Billi….. coincidenze? il caso non esiste !!!!

 

Aprile 2012

E se tornasse ancora a soffiare quel vento di scirocco ?

A noi sembra sempre che i venti siano diversi mentre i continenti ce li dispensano sempre uguali.
Solamente li alternano a loro piacere, ti portano sabbia e acqua dai deserti,
ti scarruffano appena come le scie dei tir in autostrada, a volte te li prendi da tramontana di lato e a raffica, ai vincitori delle piccole sfortune capita anche il blizzard
Ma tutto passa e tutto ritornerà e sotto il casco sentiamo che Eolo è parte di noi, bizzarro appunto.
Ma c’è un vento che a me un po’ manca, un qualcosa di simile a quello leggero lungo costa, oppure quella brezza che in moto a spasso per una vallata alpina rinfresca, il bisogno di andare incontro all’ossigeno.
Quasi fossimo squali, sempre costretti al moto per non morire
Bene, allora anziché scrivere e ingolfare i già malandati neuroni, basterebbe prendere il motore e curarsi un po’.
In realtà, io, pensavo ad un altro genere di vento.
Quel vento fatto di pensieri e parole che il mio correre da indipendente e solitario ha un giorno incontrato sul web.
Scrissi, un po’ ironicamente, nella mia presentazione ai bandabonnisti, dello stile di questi modaioli neoclassici che al di là della marmitta mi parevano spiriti liberi, controcorrente
E l’elegante Eolo che produceva questo soffio, sintesi d’una filosofia condivisa fra non molti, si firmava “Ceccomannaro”
L’ho conosciuto per l’equilibrio delle sue risposte in qualsiasi situazione
Ho visto una mente di composto piemontese
Ho visto l’uomo di pensiero
Ho visto un’anima che ha guadagnato delle idee
Ho visto il rispetto per gli altri
La mia vena geneticamente polemica di medicea costituzione si è sforzata di trovarti crepe e stridii ma non sono riuscito a scovarli.
Ci sono persone che hanno il dono e l’interiorità di comunicare con gli altri, l’antitesi della trasmissione sincopata di Twitter o dell’esagerazione amicale di Facebook.
In questi brutti anni, per dirla alla Fossati, dove è raro leggere qualcosa che viene dall’essere di una persona e non dalle tastiere aduse al copia e incolla, i tuoi scritti sono una scintilla di quella rara e autentica semplicità che oggi sembra così difficile a realizzare.
Forse ti leggono in pochi, forse chi va in moto preferisce, nell’ebbrezza della velocità e nel sollazzo delle curve, eliminare il pensiero e banalizzarlo nella tecnica, la sensibilità, la voglia di capire richiedono molte energie.
Pochi iscritti ha la BB e la superficialità li può bollare da snob
Questi pochi però vorrebbero continuare ad ascoltarti, il silenzio, il lungo silenzio, è sempre troppo uguale a morte.
Tutto questo non è un complimento, nella nostra consistenza fisica potrebbe anche esserci la simpatia di un gatto verso l’acqua, però quel vento che ci hai sempre dispensato ha disegnato un sorriso e innescato pensieri che vorremmo ritrovare.
Io spero che questo piacevole scirocco torni a sentirsi, magari debole, magari a pezzi.
Anche solo un battito che serva a noi ma soprattutto a te, a darti vita

Posso anch’io dire … “O no ?”

Evançon

FILIPPO’S RACE SUPPORTER – entro il 19 Aprile 2012!

Il caro Gianni, che prima di partire per il bel viaggio di cui magari vi parleremo nei prossimi giorni, ci ha segnalato una bellissima iniziativa a supporto di un bambino di nome Filippo che sta affrontando una durissima battaglia.

Nata dai ragazzi del sito Bicilindrici Frontemarcia, dietro ad uno sfogo amaro di un papà in difficoltà, nasce la voglia di supportare questa battaglia contro un maledetto tumore che colpisce un ragazzino di 8 anni. Questa battaglia è stata raccolta e diffusa da moltissimi amici motociclisti, virtuali e meno, che hanno diffuso il messaggio su altri blog come ad esempio Cafè Racer Culture, il forum di Triumphchepassione! od il nostro.

Noi della B.B., nel nostro piccolo, stiamo facendo la nostra parte attraverso questo post nel forum, ma vorremmo che questo appello fosse raccolto da tutti coloro che non sono nostri soci acquistando una bellissima patch, o comunque fornendo un piccolo contributo pari a €10 per Filippo avendo in cambio questa patch.

Filippo's Racer Supporter - the patch

C’è chi la beneficenza preferisce farla in silenzio e c’è chi invece vuole indossarne con orgoglio il simbolo.

Entrambe meritano rispetto assoluto, ma l’unica cosa importante è fare ;-) .

La nostra raccolta la trovate a questo link ma potete aderire tranquillamente a quella del T.C.P. a questo link.