Sbornia.. sì ma non solo di tornanti, birra e asfalto..
ultimi km con i pensieri che girano liberi dentro al casco, in un turbine di appunti mentali, ricordi e immagini, che poi non sai se sono i postumi della serata di ieri o le emozioni di un altro incredibilmente coinvolgente appuntamento bonnista..
Il Dolomitiko è così.. è uno di quei raduni che inizia parecchio prima del giorno appuntato sul calendario, vuoi per gli incastri familiari, vuoi perché (…cazzo !) la revisione scade sempre in questo periodo, vuoi perché inizi a salivare sapendo che c’è chi ti condurrà per strade belle e deserte, ma soprattutto perchè questo nome è avvolto da un cortina di ricordi, di rimandi al passato, fatto di personaggi storici per la BB e di nuovi esordi, è un raduno che inizi a vivere parecchio prima perché come sempre devi organizzare tutto e immancabilmente fai tutto all’ultimo minuto.. stavolta provi anche a organizzare la partenza intelligente in gruppo, ma nulla..
È cosi inizia la strada, anche stavolta via di ride solitario.. (e apri il gas che gli altri son già sul lago a far baldoria..).. Statale, caldo, asfalto sconnesso, cicale e noia.. poi autostrada, tir, benzina cara come l’oro, roulotte olandesi che occupano tutte le corsie esistenti, gas, sorpasso, sempre un occhio vigile (vuoi mai che trovi il brizzolato fermo in mezzo alla strada..), noia e ancora noia fino Rovereto nord, poi inizi a scartare il primo regalo di questo week end, una visita a Matteo, da troppo tempo messa lì tra le cose da fare.. un giro tra botti che profumano di vino e ospitano birra, per dare forma alle fantasie alchemiche di questi ragazzi (www.klanbarrique.it).. Fantasia che diventa birra, sperimentazioni e fermentazioni che mi accolgono in questa tappa verso il mio ormai 4° o 5° dolomitiko.., proprio passando da colui che ne è stato uno degli inventori. Matteo mi porta a scoprire le loro creazioni, poi con l’affetto di una mamma del sud mi mette in borsa una bottiglia (“questa per quando arrivi su, con gli altri.., magari ci si vede domani”), così col prezioso carico, la promessa di rivedersi tra le curve e le indicazioni per raggiungere la meta, mi rimetto in moto. Adesso sì che inizia davvero il dolomitiko, curve e ancora curve, è quasi il tramonto, montagne intorno, aria fresca… guido sereno, con quella leggerezza che ti dà la birra mista all’odore di benzina che sale dai carburatori e il rumore del motore.. si sale di quota ma il motore gira bene. Buon segno, anche stavolta la bimba sembra felice di portarmi a spasso. L’attesa è finita.. ultimi tornanti in discesa, misto veloce tra le vigne… la vibrazione che sento in tasca mi ricorda che come sempre son l’ultimo ad arrivare e qualcuno amorevolmente si preoccupa… tranquilli picciotti.. sto arrivando.. è stato un pomeriggio lungo, spengo il motore giù il cavalletto, e senza neanche togliere il casco mi ritrovo ad abbracciare gli amici, qualcuno mi mette una birra in mano. Per tradizione bacio solo le donne, sempre più numerose, sempre più pilote.. che spettacolo queste BB ladies. Randy mi dà il benvenuto ufficiale, la sacerdotessa che ha tirato fuori la seconda generazione di dolomitiko, valchiria scramblerizzata.. ci siamo quasi tutti dice (il crucco è in viaggio arriverà col buio).. Mizzica, adesso ci siamo davvero finalmente, mi rilasso e in un attimo è già sera.. chissà perché la cena scorre veloce, i bicchieri si svuotano, poi acquazzone, grappa, ancora pioggia, grappa, qualcuno fa il matto.. grappa. Sambuca.. aria di casa.. come si sta bene in famiglia… qualcuno russa, camerata con aria pesante.. come si sta bene in famiglia..

Oh, sveglia che si va… cazzo Manu sono le 730 ed hai già il giubbotto.. lasciami dormire.. Lucho diglielo anche te… niente…la giornata inizia presto e farti compagnia quel cerchio alla testa che ti ricorda che non hai più 30anni… sua santità OkiTask, prega per noi.
Via! Benzina, ancora un caffè e siamo tutti insieme pronti per partire.. senti che suono, che parata di bicilindriche, tutte uguali e tutte diverse, chi ci vede pensa ad una setta, ma tu sai che ogni moto ha il carattere del suo cavaliere, alcune ne portano anche i segni della follia.. poi inizi mentalmente a contare, più di 30 moto, chi ha fatto 600 km per esserci, chi anche solo 15..tutti li pronti per un altro giro insieme.
Si parte, davanti sempre i soliti. Un organizzazione ormai oliata, chi ferma le auto chi fa scorrere la colonna, girare in 30 e più non è facile, macheccazzo.. ne abbiamo di esperienza ormai. Tutto fila liscio. Tornanti altipiani, panorami e quel sorriso dentro al casco ogni volta che pieghi la moto di lato, ogni volta che ti fermi ad ascoltare la melodia di tutti questi motori insieme… a guidarci tra le curve c’è Pino, ormai la nostra guida dolomitika, il sacerdote stradale di questo appuntamento. Ad un certo punto ci da quel segnale… se volete andate avanti, ci vediamo su.. io tengo il gruppo. Manu strizza l’occhio… apri il gas.. si vabbè ma la BB reparto corse non la tieni, in tre curve lo perdo alla vista ma non all’udito. Ci troviamo poco più su, sorriso beffardo… pian piano arrivano tutti.. sosta panoramica, foto, caffè e ancora in sella.. io non mi ricordo la strada, i paesi.. mi perdo a guardarmi intorno, a seguire le curve e nient’altro, anche questo è dolomitiko perdersi tra le curve e lasciarsi coccolare dalla strada. Adesso è il momento di fermarsi, aperitivo e poi pranzo.. in un caldo infernale (ma non siamo in montagna..?) lasciamo riposare le moto sotto l’ombra, noi ci diamo ai piaceri della tavola e di una spillatrice tutta per noi.. così inizio a conoscere meglio i nuovi arrivati, scopro con piacere che abbiamo eretto un feudo di soci nel padovano, entusiasti, allegri, wow. E poi che non sono più l’unico Siculo in banda: bene. Ricordarsi di dire al presidente di aprire la sezione sul forum: trinacria export.

Il pranzo è lucculliano..pure troppo,…chi guida adesso? Il disagio post prandiale dura poco.. ancora curve, poi come ai vecchi tempi qualche vecchietta fa i capricci, e allora ci si ferma a mettere mano in mezzo alla strada, chi ha una candela? Cacciavite.. una sistemata e si può ripartire, adesso però minaccia temporale.. qualcuno si veste per affrontare la pioggia, io scaramantico lascio l’antipioggia in borsa.. scelta azzeccata. Ok tempo di tornare giù, tornanti… ad aspettarci al punto di arrivo un altro regalo, il Sir infortunato che pur di stare con la banda viene in macchina e lo Zio in gran forma che all’ultimo minuto non ha potuto fare a meno del dolomitiko…a allora abbracci, sorrisi, brindisi.. Il resto è ancora una serata tra amici, chiacchere, aneddoti del passato (ci si fa vecchi), ricordi e progetti per il prossimo futuro, brindisi, cafeeammazzacaffe, grappa e sambuca..con ciclo ripetuto fino a che morfeo non ci chiama tutti, uno per uno ad un doveroso riposo, domani sveglia e saluti.. capisco perché tutti cerchiamo di resistere.. poi nanna, stanchi e felici.
Oh, sveglia che si va… è la seconda mattina che ti trovo pronto alle 730. Impreco e mi alzo….. impacchetto i bagagli.. chissà perché al ritorno la borsa assume forme che fanno i dispetti allea geometria.. ma era così vuota?
Triste ma doveroso il giro dei saluti.. qualcuno riesce ad accorparsi per fare ancora un po’ di strada insieme.. gli amici intorno, di nuovo sound di motori, stavolta il casco è pieno di emozioni, cerchi di fissare tutti i momenti di questo bellissimo dolomitiko prima che scappino, ti riprometti di scriverla stavolta per non perdere tra le pieghe della poca memoria… poi pian piano tra il caldo e il traffico delle autostrade estive il gruppo si scioglie.. ognuno ha il suo casello ad aspettarlo. Ultimi km, di nuovo statale, caldo, asfalto sconnesso, cicale… garage, giri la chiave, togli il casco, cala il sipario.. carezza di rito sul serbatoio, grazie baby, mi ha regalato un altro cocktail di amici, emozioni, curve, benzina e birra… un ultimo sguardo al garage prima di tirare giù la saracinesca: al muro alcune foto dei raduni precedenti.. ne ho di nuove da appendere. Grazie BB.

Il Siculo