Editoriale

Due cilindri, due ruote, un manubrio, una sella, un faro,tondo…molte curve, morbida nelle linee, s’indossa come quei capi che hai nell’armadio da anni, a cui ci tieni e sai che farai sempre la tua porca figura,anche con due kg di troppo.
Lo chiamano C L A S S I C O.
Ti affezioni in fretta alle sue cromature oppure le strappi via e la dipingi di nero, come il fanale posteriore che lo butti ancor prima di ritirarla.
Ci parli e lei ti sente, e ti fa conoscere gente, che è come te, che i ricordi non li butta via, che li tiene nell’armadio.
Accarezzi il serbatoio e provi un brivido.
Sei malato, contagiato, ma in fondo lo sei sempre stato, lo eri anche prima.
Prima di conoscerla, solo che non lo sapevi, ancora.
Ora è uno status symbol….ecchissenefrega, chi la compra per esser alla moda non ha capito nulla, come chi la compra per andar di corsa.
Non la guardano, aspettano d’esser guardati, pronti a saltare su qual’cos’altro non appena non li noti più.
Oggi và di moda la pelle da biker, e il chiodo da biker e gli stivali da biker…oggi vanno di moda le belle Motociclette, ma qui la questione è diversa, è più intima.
BandaBonnisti è un contenitore d’emozioni, è una Tribù che parla la stessa lingua, che ha lo stesso odore.
Che i pensieri li puoi vedere in un lampo di cromo, che il rumore d’uno scarico aperto lo puoi leccare come un gelato, alla fragola.
Che non serve parlare.
Alcune delle Creature a due ruote più belle al mondo nascono qui.

Rjng

Reunion 2012

E’ un po’ che non scriviamo, siamo stati impegnati in curve e cibo.

Come da nostra consuetudine :D .

Veniamo da una bella Reunion, che per noi è anche l’assemblea dei soci.

Noi vogliamo raccontarvi com’è andata e che aria si è respirata da una nuova amica che ci ha conosciuto proprio lì per la prima volta ed alla quale diamo nuovamente il benvenuto come a tutti i nuovi arrivati. Tempesta!

Buona lettura ;-)

Ci sono strade talmente semplici a condurci a persone straordinarie che non ce ne rendiamo neppure conto.Il piu’ delle volte partono da incontri casuali, scintille, perche’ accendono una specie di magia.Un antenna emozionale dentro noi trasmette continui segnali di vita a chi ha la stessa sensibilita’ per riceverli, e cio’ che si prova, quando questo accade, e’ una totale Empatia. Apertura.
Ciao BB, le righe sopra non sono farina del mio sacco, leggevo un libro qualche sera fa, RockManiak di Ella Liguori che e’ una gran bella tipa (detta alla Rock), e quando sono capitata su quelle righe ho pensato alla Reunion fatta a Imola con Voi.
Sensazioni positive, sorrisi, semplicita’ mischiata a mistero,leggerezza nello spirito ma non nell’intelletto, calore umano, amicizia e voglia di aggregazione, si, tutto questo e tutto con persone mai viste, e mi e’ piaciuto un sacco! L’idea di avvicinarmi ad una bonneville come moto per me e’ recente, non conosco il mezzo, non l’ho nemmeno mai provata ma ora la provero e con curiosita’ e voglia e mi piace !
La reunion e’ stata una figata (detta alla mia) ! Le persone, il giro, le chiacchiere, le moto, i momenti a tavola o di fronte ad una birra con un gruppo, il primo gruppo per quel che riguarda la mia esperienza personale che non ha fatto noie, lamentele, o cavolate durante il giro in moto. Un week all’insegna di una Vera passione comune, sana e grintosa e a gas aperto, con moderazione sia chiaro! La bonnie intanto la cerco…..ma credo di averla gia’ trovata (dentro)! Gasssssssssssssss

Tempesta
p.s.BB ….Barbara Billi….. coincidenze? il caso non esiste !!!!

 

Aprile 2012

E se tornasse ancora a soffiare quel vento di scirocco ?

A noi sembra sempre che i venti siano diversi mentre i continenti ce li dispensano sempre uguali.
Solamente li alternano a loro piacere, ti portano sabbia e acqua dai deserti,
ti scarruffano appena come le scie dei tir in autostrada, a volte te li prendi da tramontana di lato e a raffica, ai vincitori delle piccole sfortune capita anche il blizzard
Ma tutto passa e tutto ritornerà e sotto il casco sentiamo che Eolo è parte di noi, bizzarro appunto.
Ma c’è un vento che a me un po’ manca, un qualcosa di simile a quello leggero lungo costa, oppure quella brezza che in moto a spasso per una vallata alpina rinfresca, il bisogno di andare incontro all’ossigeno.
Quasi fossimo squali, sempre costretti al moto per non morire
Bene, allora anziché scrivere e ingolfare i già malandati neuroni, basterebbe prendere il motore e curarsi un po’.
In realtà, io, pensavo ad un altro genere di vento.
Quel vento fatto di pensieri e parole che il mio correre da indipendente e solitario ha un giorno incontrato sul web.
Scrissi, un po’ ironicamente, nella mia presentazione ai bandabonnisti, dello stile di questi modaioli neoclassici che al di là della marmitta mi parevano spiriti liberi, controcorrente
E l’elegante Eolo che produceva questo soffio, sintesi d’una filosofia condivisa fra non molti, si firmava “Ceccomannaro”
L’ho conosciuto per l’equilibrio delle sue risposte in qualsiasi situazione
Ho visto una mente di composto piemontese
Ho visto l’uomo di pensiero
Ho visto un’anima che ha guadagnato delle idee
Ho visto il rispetto per gli altri
La mia vena geneticamente polemica di medicea costituzione si è sforzata di trovarti crepe e stridii ma non sono riuscito a scovarli.
Ci sono persone che hanno il dono e l’interiorità di comunicare con gli altri, l’antitesi della trasmissione sincopata di Twitter o dell’esagerazione amicale di Facebook.
In questi brutti anni, per dirla alla Fossati, dove è raro leggere qualcosa che viene dall’essere di una persona e non dalle tastiere aduse al copia e incolla, i tuoi scritti sono una scintilla di quella rara e autentica semplicità che oggi sembra così difficile a realizzare.
Forse ti leggono in pochi, forse chi va in moto preferisce, nell’ebbrezza della velocità e nel sollazzo delle curve, eliminare il pensiero e banalizzarlo nella tecnica, la sensibilità, la voglia di capire richiedono molte energie.
Pochi iscritti ha la BB e la superficialità li può bollare da snob
Questi pochi però vorrebbero continuare ad ascoltarti, il silenzio, il lungo silenzio, è sempre troppo uguale a morte.
Tutto questo non è un complimento, nella nostra consistenza fisica potrebbe anche esserci la simpatia di un gatto verso l’acqua, però quel vento che ci hai sempre dispensato ha disegnato un sorriso e innescato pensieri che vorremmo ritrovare.
Io spero che questo piacevole scirocco torni a sentirsi, magari debole, magari a pezzi.
Anche solo un battito che serva a noi ma soprattutto a te, a darti vita

Posso anch’io dire … “O no ?”

Evançon

FILIPPO’S RACE SUPPORTER – entro il 19 Aprile 2012!

Il caro Gianni, che prima di partire per il bel viaggio di cui magari vi parleremo nei prossimi giorni, ci ha segnalato una bellissima iniziativa a supporto di un bambino di nome Filippo che sta affrontando una durissima battaglia.

Nata dai ragazzi del sito Bicilindrici Frontemarcia, dietro ad uno sfogo amaro di un papà in difficoltà, nasce la voglia di supportare questa battaglia contro un maledetto tumore che colpisce un ragazzino di 8 anni. Questa battaglia è stata raccolta e diffusa da moltissimi amici motociclisti, virtuali e meno, che hanno diffuso il messaggio su altri blog come ad esempio Cafè Racer Culture, il forum di Triumphchepassione! od il nostro.

Noi della B.B., nel nostro piccolo, stiamo facendo la nostra parte attraverso questo post nel forum, ma vorremmo che questo appello fosse raccolto da tutti coloro che non sono nostri soci acquistando una bellissima patch, o comunque fornendo un piccolo contributo pari a €10 per Filippo avendo in cambio questa patch.

Filippo's Racer Supporter - the patch

C’è chi la beneficenza preferisce farla in silenzio e c’è chi invece vuole indossarne con orgoglio il simbolo.

Entrambe meritano rispetto assoluto, ma l’unica cosa importante è fare ;-) .

La nostra raccolta la trovate a questo link ma potete aderire tranquillamente a quella del T.C.P. a questo link.

Ciao Tom

Ciao Tommaso

Sai una cosa ? Parlando con gli amici o con quelli che ti hanno conosciuto anche solo per una volta, non c’è stato uno che non abbia detto “ma quanta passione, quanta voglia di fare quel ragazzo”, ed è assolutamente vero!

Caspita, non hai idea con il tuo Cafe Racer Parma cosa hai messo in piedi! Hai creato una nuova e fresca voglia di esserci, di proporsi e di condivisione, e sono certo che anche per quelli che non hanno avuto l’occasione di incontrarti avrebbe avuto lo stesso piacevole effetto.

In questi giorni quando vado nel box e guardo la mia Bonni, penso, cavolo Tom ha ragione non ci starebbe male quel supporto che ha disegnato mannaggia, ci sa fare il ragazzo! Perché tu sei anche questo uno che non si ferma mai, che mentre ne fai una pensi già alla prossima un “vulcano d’idee” come dicono i tuoi fratelli Ago, Franzo e C.
Tutti noi cerchiamo una logica, il perché nel nostro silenzio, ma non c’è nessuna logica, nessun perché, nulla può spiegare l’ingiustizia subita, ma una certezza l’abbiamo.

Quello che ci hai lasciato che ci accompagnerà ad ogni incontro e resterà sempre con noi.
I tuoi amici tutti.

La BB 2.0!!

Benvenuti nel nuovo sito!
Abbiamo colto l’occasione della migrazione sul nuovo server per aggiornare la struttura ed introdurre nuove funzionalità.

Da adesso avremo la possibilità di gestire in maniera “comunitaria” la pagina principale (come richiesto a gran voce).
Potete effettuare l’accesso con il pannello sulla destra usando lo stesso account del forum e, oltre a seguire e commentare (ove possibile) gli articoli, previa richiesta al Consiglio Pro-motore potrete essere abilitati alla scrittura degli stessi.

Inoltre, vi chiedo di considerare l’aspetto grafico come una soluzione temporanea, in attesa di stabilire una direzione, anche in base ai primi feedback.

sl4sh

P.S.: un sentito ringraziamento a lev senza il cui prezioso aiuto questo non sarebbe stato possibile, specialmente in tempi così brevi.

Aprile 2011

Il vento è cambiato.

Non più teso e freddo; sono mulinelli gentili, tiepidi quasi, a muovere le foglie ed i pensieri. Lungo la strada è questo il pensiero che mi accompagna.
Nella cultura del popolo dei San, come i Boscimani chiamano se stessi, c’è un luogo chiamato “il posto di tutta la vita”. Un luogo sacro dove ci si reca solo per occasioni veramente molto importanti; per chiedere chiarezza e aiuto su questioni vitali alla Divinità. Da tanti anni il mio “posto di tutta la vita” è la Bessa; una distesa immensa di sassi, un paesaggio lunare, a ridosso della morena della Serra. E’ tutto quello che resta di una miniera a cielo aperto di epoca romana, attiva per un centinaio d’anni a partire all’incirca dal 140 a.C. Il silenzio e la pace che permeano questo luogo paiono trasportarti al di là delle quotidiane miserie e vedere l’alba esplodere nei suoi rutilanti colori è uno spettacolo magnifico. Quando devo fare una scelta difficile, impegnativa, quando ho bisogno di fare chiarezza nei miei pensieri, è qui che vengo a consultare me stesso, lontano da condizionamenti. Cosa che sto facendo anche oggi.
E seduto su un grande masso, mentre il fumo della sigaretta sale in una spirale sottile, nel silenzio cristallino, fra barbagli di luce porpora e violetta, ascolto i consigli sussurrati dai refoli di vento: forse un tramite con i fieri Salassi. Lei è un po’ più in là.
E’ con me da molto tempo e conosce questa mia abitudine; è già stata qui qualche volta. Quando ci siamo visti stamattina, all’arrivo dal lavoro, è rimasta un po’ sorpresa quando ho detto: “Vado nella Bessa, vieni anche tu?” Ma in poco tempo era pronta e adesso è lì, in silenzio, ad ascoltare i miei pensieri. Lo spettacolo del sole che nasce è terminato e io ho lo spirito leggero: so cosa devo fare. Lei aspetta, quieta, la sentenza.
Io mi avvicino, l’accarezzo e le dico: “ancora insieme, ancora quest’anno. Poi si vedrà”.
E lo so che vi sembrerà strano….. ma la Giallona, complice un raggio di sole, sembra farmi l’occhiolino dallo specchietto.
O no?

Ceccomannaro

Novembre 2010

Sembra che ci sia voglia di semplicità.
O almeno così si dice sulle riviste specializzate e nei saloni motociclistici. Anche i grandi Marchi, per giustificare il crollo delle vendite delle ipersportive, si appellano a queste argomentazioni. Ma una supersportiva di oggi è una moto facilissima da guidare… saper sfruttare adeguatamente tutto ciò che ha da offrire è invece affare da pochi e da farsi in pista. Quindi la moto “semplice” viene individuata in certi modelli con potenza non esuberante e un certo fascino retrò, come la Bonneville. Sarà pur vero che scollarsi dall’avvolgente sedile di un SUV e spiattellare le sole chiappe sulla sella della Bonnie èmeno rischioso che spiattellare l’intero proprietario su un muro guidando una racereplica; ma sia pur ridotto,il rischio c’è. Perché, secondo il mio modestissimo parere, più che la moto semplice serve il Motociclista preparato. Quel Motociclista che inizia a stare in moto con il classico cinquantino, poi si affina col centoventicinque prendendo confidenza con peso e potenza. Poi via via, seguendo gusto personale abbinato alla capacità. Come?
Dite che è un modo “vecchio” di vedere il Motociclista?
Può essere; ognuno ha diritto alle sue opinioni (sembra ancora così,per il momento). Però vi dico che è normale vedere certi “vecchi” (se si è vecchi a 50 anni) che hanno fatto la classica trafila di cui sopra, in sella a certi arnesi (come la Bonnie) bastonare solennemente giovani algidi in sella a razzi nipponici… e il problema non erano i razzi nipponici. Dite che può succedere anche il contrario? Beh,certo….si può anche vincere al lotto…

O no?

Ceccomannaro

Settembre 2010

Da un po’ di tempo non ci parliamo.
Non è un problema di tempo o di mutati interessi.
Semplicemente arrivano momenti in cui cí poco da dire e generalmente in BB le chiacchiere a vuoto sono poco apprezzate.
Giustamente.
Perché chi condivide la nostra filosofia di Motociclisti sa che sono molto meglio i fatti delle parole.
E i fatti si chiamano Viaggi.
Che non sono le piacevoli ìsgambateî del fine settimana, quei 150/200 chilometri fatti tanto per provare le ultime modifiche o vedere quella stradina così promettente.
I Viaggi sono quelli che volonterosi Soci organizzano per far sì che da tutta la penisola i BB arrivino in un determinato punto e inizino a divertirsi tutti insieme.
Magari facendo 8 ore di strada, due ore con la Banda e altre 8 ore per tornare a casa.
E quando durante líarco dellíanno il 50% della BB presente a questi Viaggi significa che tutto va come dovrebbe andare, come chi entra in BB si aspetta che vada.
Anche se parliamo poco.
Così, magari, quando parliamo diciamo le cose che contano davvero.
E non avendo le orecchie piene di parole, intendiamo bene ci che ci viene detto.
Quelli della BB che erano con me all’Ace lo ricorderanno: nelle soste le frasi erano poche, essenziali.
Bastavano gli sguardi a far apparire un mondo di emozioni; lo si vede anche dalle fotografie.
Così stato per Digione e poi per l’Isola di Man e per l’Austria e poi per chissà quanti altri Viaggi.
Quelli passati, quelli presenti e, ne sono certo, quelli che verranno.
Grazie a voi, BB, che ci siete e che viaggiate.
E io sono molto fortunato ad essere il Presidente della BB.
Perch so che servono poche parole perch mi capiate.

O no?

Ceccomannaro